Vendere un pallone d’oro. Più volte dichiarato tra i primi cinque del mondo. Non si dovrebbe fare. Mai.
Nemmeno in questi tempo di crisi.
Soprattutto non si può considerare un sostituto, per carità bravo fin quanto volete. Ma che viene da un anno, non da dieci, dove è stato cannoniere in Germania.
Può essere discreto, utile alla causa, duttile al gioco.
Non un fenomeno.
Per me.